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Emilia-Romagna in zona arancione: le nuove regole

L’Ordinanza del 13 novembre del Ministero della Salute ha inserito l’Emilia-Romagna in ZONA ARANCIONE. Di seguito le nuove restrizioni in vigore da domenica 15 novembre, che restano valide per un periodo di almeno 15 giorni.

  • Chiusi TUTTI I GIORNI i ristoranti e le altre attività di ristorazione. Resta consentita la vendita da asporto dalle 5 alle 22; mentre le consegne a domicilio non hanno limiti d’orario. A tale proposito è stato predisposto un MANUALE HACCP PER CONSEGNA A DOMICILIO STRAORDINARIA (vedi materiali al termine dell’articolo) da inserire nelle procedure di autocontrollo.
  • L’ATTIVITA’ RICETTIVA è consentita nelle strutture (alberghi, agriturismo, campeggi, rifugi) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale, in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • Gli spostamenti consentiti solo all’interno del proprio comune di residenza, mentre sono vietati quelli verso altri comuni e quelli in entrata e uscita dalla regione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute, studio o necessità.

In caso di spostamenti è necessario essere minuti di autodichiarazione (vedi materiali al termine dell’articolo), inoltre è fortemente consigliabile dotarsi di un documento giustificativo che comprovi l’esigenza dello spostamento (scontrino, fattura, bolla, ricetta medica, prenotazione visita etc).

RESTA VALIDA l’ORDINANZA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA del 12 novembre (Leggi l’articolo), valida da sabato 14 novembre al 3 dicembre, che prevedono misure ancora più restrittive.

Segnalo di seguito le misure maggiormente impattanti per le aziende agricole:

Stop ai mercati in assenza di regole precise fissate dai Comuni
E’ vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni di minima:
a) una perimetrazione nel caso di mercati all’aperto;
b) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita;
c) sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita;
d) applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del DPCM del 3 novembre 2020. Il riferimento è naturalmente ai soli mercati comunali settimanali, essendo ogni altra attività già sospesa.

Per lo svolgimento dei mercati contadini è pertanto fondamentale attivarsi per verificare se i singoli comuni hanno previsto e adottato specifici Piani.

punto a5)

È in ogni caso vietato lo svolgimento di sagre e fiere di qualunque genere

punto b3)

La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata

punto a3)

L’accesso agli esercizi di vendita è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone non autosufficienti o con difficoltà motorie ovvero minori di età inferiore a 14 anni.

punto b2)

La vendita di generi alimentari è consentita tutti i giorni, anche nei giorni festivi

L’attività florovivaistica è consentita tutti i giorni in quanto i vivai sono classificati come imprese agricole e non come esercizi commerciali

 

Di seguito puoi scaricare i seguenti materiali

Dal campo alla tavola: sempre on line il sito per acquistare i prodotti della terra

Carne, latte, frutta, verdura, olio, vino, pasta ma anche piatti tipici del territorio, arrivano dalle nostre aziende agricole direttamente sulla tua tavola. Il sito https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/ consente a tutti, restando a casa, di acquistare e consumare, ogni giorno, i prodotti freschi della terra, ma anche prelibatezze e piatti della tradizione, con la garanzia di qualità assicurata dagli uomini e dalle donne di Cia.

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Liquidazione dei contributi a fondo perduto

A seguito del Decreto Rilancio, che prevedeva un contributo a Fondo perduto per il settore agricolo, informiamo che la nostra associazione ha presentato 715 domande. Di queste, solo 243 sono state accolte e liquidate, unicamente per mancanza di fondi. Il Governo ha assicurato che entro fine anno rifinanzierà la misura e tutte le richieste saranno liquidate. Cia rimane in prima linea e ha già sollecitato, in questi mesi, che i fondi arrivino sui conti correnti dei produttori in maniera tempestiva.

 

Agrinsieme: finalmente riconosciuti i danni da cimice asiatica

“La filiera pericola ferrarese non è solo “produrre e vendere pere”. È il costante impegno di coltivare un prodotto d’eccellenza, investimenti per l’innovazione, affrontare le sfide di mercato e trovare nuovi sbocchi commerciali. Significa occupazione. Per questo l’arrivo dei risarcimenti del Fondo di solidarietà ci fa dire: era ora che venisse riconosciuto un danno a un comparto strategico per la nostra economia agricola”. – ha commentato Stefano Calderoni, coordinatore di Agrinsieme Ferrara – il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri, Legacoop, Confcooperative e AGCI – alla notizia dello stanziamento dei circa 63 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per compensare i danni da cimice asiatica.

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I corsi on line proposti da Dinamica

Dopo le prime edizioni dei seminari formativi rivolti al mondo agricolo sui cambiamenti imposti dall’emergenza e dal dopo emergenza COVID-19 Dinamica comunica le prossime date programmate (CORSI ON LINE GRATUITI):

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Credito d’imposta e Legge Sabatini: tutti gli aggiornamenti in diretta Facebook

Mercoledì 11 novembre, alle ore 17.00, ci sarà una diretta sulla nostra pagina Facebook, dedicata alle opportunità e agli incentivi fiscali destinati alle aziende agricole. Luca Simoni di Cia Ferrara e Giuliana Tamarindi di Cia Imola spiegheranno in che cosa consiste il credito d’imposta al 40%,  una nuova misura di agevolazione fiscale per investimenti in macchinari agricoli e parleranno di Legge Sabatini o Nuova Sabatini, una misura volta a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali.

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