FERRARA

NOTIZIE IN PRIMO PIANO FERRARA

Bando per realizzare nuovi impianti di vigneto

Pubblicato il bando per richiedere le autorizzazioni per realizzare nuovi impianti di vigneto, con scadenza il 31 marzo 2021. Con circolare di Agea (Coordinamento n. 9066 del 10/02/21) vengono definite le linee guida per le domande in oggetto. Per la Regione Emilia Romagna i criteri prevedono una richiesta di una superficie massima pari ad 1 ettaro, dove viene garantita un’assegnazione minima pari a 1500 metri.

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7° Censimento generale dell’Agricoltura

Il 7 gennaio 2021 è partito il 7° Censimento generale dell’Agricoltura.

La rilevazione, l’ultima a cadenza decennale per il settore Agricoltura, si rivolge a tutte le aziende agricole presenti in Italia, circa 1,7 milioni, per fotografare e raccontare l’attuale settore agricolo e zootecnico e fornire un quadro informativo statistico sulla sua struttura a livello nazionale, regionale e locale.

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Novità sulla validità e rinnovo dei patentini

A causa del prolungamento dello stato di emergenza sanitaria al 30 aprile 2021, è già stata prorogata la validità dei patentini in scadenza dal 1° gennaio al 30 aprile. Ma c’è un’altra grossa novità a favore degli utenti: la data di rinnovo quinquennale dei patentini partirà dalla data di scadenza vigente al momento della richiesta di rinnovo. A titolo esemplificativo: un patentino per acquisto e uso dei prodotti fitosanitari con scadenza originaria al 20 febbraio 2021, quindi prorogato al 19 febbraio 2022, avrà come data di partenza del rinnovo il 20 febbraio 2022 anche se la relativa domanda verrà inoltrata al Servizio Territoriale competente in una data antecedente (es.15 maggio 2021).

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Danni da calamità: strada in salita per i risarcimenti

Cia-Agricoltori Italiani Ferrara e Confagricoltura Ferrara hanno organizzato un incontro con i frutticoltori del territorio a un anno dalla manifestazione del 30 gennaio 2020, che ha portato in piazza migliaia di agricoltori per protestare contro i gravi problemi fitosanitari ed economici del comparto frutticolo.

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Le oche devastano le colture nel Basso ferrarese

Molta rabbia di fronte all’impossibilità di intervenire e anche un primo esposto contro ignoti per segnalare i gravi danni alle colture. È questa, in sostanza, la situazione che stanno vivendo gli agricoltori del Basso Ferrarese, in particolare nelle zone di Portomaggiore a ridosso del Parco del Delta del Po, per la popolazione di oche ormai fuori controllo.

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Misure di tutela della qualità dell’aria

Con la D.G.R (Delibera Giunta Regionale) n. 33 vengono modificate le misure di tutela della qualità dell’aria. A causa della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea –  una condanna all’Italia per superato il limite delle concentrazioni di particelle PM10 in maniera sistematica e continuata tra il 2008 e il 2017 –  le Regioni del bacino Padano devono attuare misure straordinarie di contenimento delle emissioni. Per quello che riguarda il settore agricolo le misure approvate, già in vigore, sono le seguenti:

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Proroghe della validità dei “patentini”

Cambiano le scadenze dei patentini fitosanitari e degli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici. Con la proroga dello stato di emergenza sanitaria al 30 aprile 2021, infatti, il Ministero delle Politiche Agricole ha stabilito un’estensione della validità dei patentini, che riguarda alcuni casi specifici.

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Le nuove regole per il default bancario

Dal 1° gennaio 2021 è entrata in vigore la nuova normativa europea in tema di default che riguarda tutti i clienti delle banche. Un cliente in default è considerato “insolvente” e non può onorare i suoi impegni finanziari, con tutta una serie di conseguenze che vanno da: chiusura delle linee di credito in essere, richiesta di rientro, segnalazione alla centrale rischi, mancato accesso a nuove linee di credito.

In sintesi le nuove regole prevedono l’automatica classificazione in default delle imprese che presentano arretrati di pagamento rilevanti per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni che esse hanno nei confronti della propria banca.

Si intende per “arretrato rilevante” un importo superiore a 500 euro che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca.

Per le persone fisiche e le PMI, con esposizione complessiva verso la banca inferiore a 1 milione di euro, il limite è di 100 euro. Inoltre non è consentita la compensazione cioè il debitore non potrà impiegare margini ancora disponibili su altre linee di credito per compensare gli adempimenti in essere.

Facciamo un esempio pratico. Una impresa individuale ha un fido di conto corrente bancario di un importo di 10.000 euro. Se il fido viene utilizzato oltre i limiti accordati e vengono superati i 100 euro di sforamento, diciamo che si arrivi ad esempio, ad un saldo negativo di 10.200 euro e non si rientri nei limiti per oltre 90 giorni consecutivi, l’imprenditore si troverebbe in “default”.

Ma cosa comporta la classificazione in default? La classificazione dell’impresa in stato di default, anche in relazione ad un solo finanziamentocomporta il passaggio in default di tutte le sue esposizioni nei confronti della banca. A quel punto la banca è tenuta ad avviare le azioni di tutela dei propri crediti, secondo quanto richiesto dalle disposizioni di vigilanza europee.

Recentemente la Banca d’Italia ha pubblicato un comunicato stampa sull’argomento. In particolare ricorda a banche e clienti che la nuova definizione di default non introduce un divieto a consentire sconfinamenti: come già ora, le banche, possono consentire ai clienti utilizzi dei conti che comportino uno sconfinamento oltre la disponibilità presente sui conti o, in caso di affidamento, oltre il limite del fido.

Quindi rimangono sempre in vigore quelle clausole “di elasticità” che sono normalmente presenti nei contratti bancari. Questo, però, è da intendersi come la raccomandazione ad un uso corretto, cioè entro i limiti, di quanto previsto, di questa “elasticità”.

Raccomandiamo quindi di prestare particolare attenzione nel rispettare i propri impegni contrattuali con le banche, tenendo conto dei limiti più precisi imposti dalla nuova normativa.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete rivolgervi a Luca Simoni – l.simoni@centroservizimpresa.eu – 329 0526304

Zone rurali: continuamente penalizzate dalle “chiusure” dei Comuni

 La nostra Regione rimarrà in “zona arancione” per almeno altre due settimane e questa ennesima collocazione in una fascia con molte restrizioni preoccupa fortemente Cia-Agricoltori Italiani Ferrara per le ripercussioni a livello economico e sociale. Le deroghe che consentono lo spostamento di trenta chilometri solo per chi vive nei Comuni sotto i 5mila abitanti o di recarsi nei comuni limitrofi se esiste maggiore convenienza per gli acquisti, infatti, non sono sufficienti per chi abita in alcune zone rurali del territorio lontane dal comune capoluogo e dai centri urbani maggiormente serviti.

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