L’intervento di Pierluigi Randi

*vicepresidente Ampro-Associazione Meteorologi Professionisti, tecnico meteorologo certificato di Meteocenter srl

L’Annata 2019 è stata molto calda, registrando un’anomalia di 1,1 gradi. Si è trattato del sesto anno più caldo dal 1950, e va evidenziato che gli ultimi 5 anni più caldi si sono verificati tutti dopo il 2010. Abbiamo avuto un inverno 2018-19 molto mite, soprattutto in febbraio, mese quasi primaverile, mentre gennaio è stato leggermente superiore alla norma nel bacino padano. Caldissimo marzo, e aprile molto mite. In maggio c’è stato un brusco dietro front: molto freddo, con anomalie negative in buona parte d’Europa. E’ stato un mese molto freddo e instabile, si è trattato del 4° maggio più freddo dal 1950. Giugno è stato poi molto caldo, con un’ondata a fine mese. Caldissimi luglio e agosto, e settembre e ottobre più caldi della norma.

E’ il chiaro segnale del forte aumento delle temperature, soprattutto nella stagione estiva. In Romagna nel mese di maggio (molto freddo, -2,5 gradi rispetto alla norma mentre in tutti gli altri mesi ci sono state anomalie termiche positive) abbiamo avuto il 200% in più di precipitazioni. E’ stato il mese più piovoso dal 1960, mentre gli altri sono risultati avari di piogge, con una pessima distribuzione delle precipitazioni nell’anno. In media è caduta il 10% in meno di pioggia, in forte calo nel periodo estivo: l’estate 2019 ha avuto il 30% in meno di precipitazioni, ma dal 2000 abbiamo avuto anche diverse annate con oltre il 40% in meno. Novembre, per contro, sta registrando piogge eccessive, statisticamente è il mese più piovoso dell’anno e alla data del 22 novembre siamo già a più del 100% della piovosità media mensile.

Più l’atmosfera è calda, più acqua può contenere: come stiamo già osservando, caleranno sempre di più i giorni con precipitazioni deboli, mentre aumenteranno quelle intense. La stagione temporalesca si sta dilatando. Abbiamo registrato numerosi fenomeni nel 2019, ad esempio la grandine del 22 giugno, o i violenti temporali del 2 agosto con vento oltre 100km/h e grandine.

Cosa ci aspetta? Le temperature salgono, aumenta la variabilità, ma gli eventi freddi rimangono, più rari ma localmente anche più violenti. Purtroppo l’Italia è ancora indietro sulle politiche di adattamento al cambiamento climatico.

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