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Incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri: il punto di Cia Romagna

Il 15 gennaio il Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali della provincia di Ravenna ha incontrato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. Cia-Agricoltori Romagna era rappresentata dal Presidente Danilo Misirocchi e dal Direttore Mirco Bagnari.

L’incontro è stato un momento utile per fare il punto sulle principali misure adottate ed in via di adozione dal Governo in particolare sui diversi settori economici e per illustrare al Ministro le priorità del nostro territorio provinciale.

Il Presidente di Cia Romagna, Danilo Misirocchi, oltre a sottolineare l’importanza della scelta del Governo di neutralizzare il rischio di aumento dell’Iva, ha focalizzato l’attenzione sull’emergenza cimice asiatica, un’autentica calamità che, per la nostra Regione, ha provocato finora un danno di circa 500 milioni di euro. “Da non dimenticare – ha sottolineato Misirocchi – come questo problema colpisca le aziende, ma anche il livello occupazione complessivo come pure tutti i settori dell’indotto, molto importanti nella nostra terra”. Misirocchi ha ricordato gli impegni annunciati dalla Ministra Bellanova sui quali si attendono passi concreti. “La scelta di inserire nella Legge di Bilancio 80 milioni di euro per il triennio è una scelta importante – ha chiarito Misirocchi – ma non ci sono specificazioni sui tempi di erogazione”. Il Presidente di Cia Romagna ha poi ricordato la richiesta sostenuta dalle organizzazioni agricole di arrivare alla dichiarazione dello stato di calamità.

Il Ministro Gualtieri, nella sua replica, ha ricordato la difficoltà di arrivare ad investire 80 milioni di euro sul problema della cimice asiatica, ribadendo la piena consapevolezza della gravità del problema e l’intenzione del Governo di monitorare continuamente la situazione, valutando anche in prospettiva ulteriori finanziamenti per contrastare questo pericoloso fenomeno.

La Cia incontra gli associati

Tredici gli appuntamenti serali (con inizio alle ore 20.30) programmati nel territorio della Romagna, dal 28 gennaio al 27 febbraio 2020

Riparte l’attività di Cia Romagna dedicata agli incontri con gli associati. Si tratta di un appuntamento conoslidato, che vede tecnici e dirigenti muoversi nel territorio romagnolo per fare il punto coi soci su varie situazioni e tematiche di attualità, oltre che per presentare l’attività dell’Organizzazione. Tra gli argomenti che verranno trattati: presentazione del nuovo Direttore; credito: opportunità e convenzioni per i soci Cia Romagna; modifica della Legge 157; danni da Cimice Asiatica; progetto di CIA “Il Paese che vogliamo” ed altri temi di interesse per il mondo agricolo.
L’obiettivo di essere coi soci e vicino ai soci nel quotidiano, coi servizi erogati da Cia Romagna alle imprese e alle persone, si amplia ogni anno con questo percorso “La Cia incontra gli associati”: partendo da ciò che l’imprenditore agricolo vive ogni giorno, lo scopo è quello di stimolare il confronto e condividere impegni e questioni che la rappresentanza porta ai vari tavoli di discusisone e nelle altre sedi appropriate.

Per il calendario in pdf clicca qui

Cia Romagna in Tv

In riferimento alle notizie dei giorni scorsi sulle trasmissioni televisive riguardanti anche Cia Romagna, per chi le avesse perse o per chi le volesse rivedere pubblichiamo i link:

Linea Verde Rai 1, Le vie del sale; fra i protoganisti (circa al minuto 34) anche il Cardo di Cervia dell’Azienda Fiori, socia Cia. Sempre il 12 gennaio 2020 il Cardo di Cervia è stato protagonista anche nella trasmissione A Cielo Aperto di TRC, canale 15, e su Sky, canale 518. Puntata del 12/1/2020 – Il Cardo di Cervia; puntata del 12/1/2020 – La lavorazione del Cardo di Cervia.

Agrilinea, Lupi confidenti: impatto sulla zootecnia e sulle aree urbane, il talk show al quale ha partecipato Stefania Malavolti, allevatrice e coordinatrice Donne in Campo-Cia Romagna.

Il Cardo di Cervia su Rai1, domenica 12 gennaio

Linea Verde Rai1 domenica 12 gennaio dalle 12.20 – Anche il Cardo di Cervia dell’azienda Fiori Giuseppe, associata Cia Romagna, protagonista del percorso intrapreso da Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini lungo le vie del sale.
I conduttori televisivi, infatti, si ritroveranno anche nella “giungla” di cardi, che grazie alla sabbia salmastra diventano dolci e croccanti. Le riprese nell’azienda Fiori sono state realizzate il 29 novembre 2019. La coltivazione, nella nostra regione, ha il suo cuore qui in Romagna.

Da Ravenna, Beppe Convertini inizierà il suo viaggio, che dalla Basilica di San Francesco, dove svelerà il mistero legato ai resti mortali del Sommo Poeta, giungerà a Classe, prima tappa lungo l’antica via del sale, nella bellissima Chiesa paleocristiana di Sant’Apollinare.
Ingrid Muccitelli invece, sarà nelle saline del Parco di Cervia dove migliaia di fenicotteri hanno stabilito la loro dimora permanente. Anche Ingrid durante il suo viaggio parlerà di sale, della sua produzione e delle sue innumerevoli proprietà.
Dai racconti di Beppe sul sale sacro, simbolo dell’alleanza con Dio, si passa a quelli di Peppone Calabrese che ne decanterà le lodi in ambito culinario. Gli utilizzi sono i più vari ed eclettici: dal gelato ai cappelletti.
Beppe e Peppone, si incontreranno in una fattoria di animali, per imparare l’arte antica ma ancora attuale della salatura legata alla conservazione dei cibi. Ingrid si ritroverà invece in una “giungla” di cardi, che grazie alla sabbia salmastra diventano dolci e croccanti. Il viaggio si concluderà con un peeling al sale, e poi tutti al mare a respirare iodio!

Cia Romagna in TV – Agrilinea, il talk show su lupi, zootecnia e aree urbane

Il talk show “Lupi confidenti: impatto sulla zootecnia e sulle aree urbane” è in programma: venerdì 10 (ore 21, canale 86), sabato 11 (ore 18, canale 74) e domenica 12 gennaio (ore 21, canale 14). Al talk show ha preso parte Stefania Malavolti, coordinatrice Donne In Campo Romagna. La Malavolti (a sinistra nella foto) ha illustrato la proposta di riforma della Legge 157 avanzata da Cia e ha portato la sua testimonianza di allevatrice sulla situazione e sulle problematiche relative alle incursioni dei lupi, questioni aperte che condivide con altri colleghi agricoltori e non solo.

Mirco Bagnari subentra a Fabrizio Rusticali

Cia Romagna ha presentato il nuovo Direttore nel corso dell’ultima Direzione del 2019

Cia Romagna ha scelto Mirco Bagnari come nuovo Direttore dell’Associazione e lo ha presentato nel corso dell’ultima direzione del 2019, svoltasi il 19 dicembre. Dicembre, un mese significativo in maniera ricorrente per Cia: è stata fondata in questo mese nel 1977 e, due anni fa, il 14 dicembre 2017, nel nostro territorio ha avviato la sua dimensione “Romagna”.

Mirco Bagnari assumerà ufficialmente l’incarico all’inizio del 2020. Il presidente di Cia Romagna Danilo Misirocchi sottolinea: “La scelta è ricaduta su Bagnari per le sue molteplici attività di organizzazione e coordinamento delle risorse umane e delle strutture operative svolte fino ad ora e per le sue consolidate capacità relazionali e comunicative. Conosce le dinamiche dell’associazionismo e ha sviluppato solidi rapporti con gli enti e le strutture territoriali; l’agricoltura è stata frequentemente al centro della sua attività”.

Gli anni dedicati alla politica – da sindaco del Comune di Fusignano, all’esperienza dell’Unione della Bassa Romagna fino all’attività di consigliere nell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna – hanno rafforzato le sue doti e gli hanno permesso di approfondire le conoscenze anche relativamente al mondo agricolo. Le sue azioni hanno interessato vari comparti del settore (cerealicoltura, castanicoltura, apicoltura, industriali, officinali) e varie tematiche connesse, come ad esempio eventi climatici, questioni fitopatologiche, consorzi di difesa, confidi, Pac. Grazie al lavoro svolto su questi temi, nel dicembre 2017, Bagnari è stato nominato membro della “Accademia Nazionale di Agricoltura”, istituzione che, fin dal 1807, promuove la conoscenza scientifica relativa all’agricoltura e agli ambiti ad essa connessi.

“L’idea che mi sono fatto in questa prima fase di approccio e conoscenza e per entrare a far parte del sistema Ciaspiega Mirco Bagnariè di un’Associazione dinamica e di grande serietà, con una grande volontà di partecipazione diffusa e di condivisione. Credo ci saranno molte cose da costruire insieme. Dovremo rendere circolare l’informazione e il lavoro: lavoreremo insieme, e insieme agli associati, e cercheremo di ridefinirci tutti quanti per essere al passo con i tempi e all’altezza delle esigenze dei soci Cia in un’epoca di trasformazioni complicate, ma anche assai stimolanti per l’economia e, soprattutto, per l’agricoltura”.

Bagnari, subentra a Fabrizio Rusticali, che da tempo aveva annunciato l’intenzione di fare posto ad altri per raggiunti requisiti di pensionabilità. Rusticali, direttore di Cia per 17 anni (15 anni di Cia Ravenna e 2 di Cia Romagna), fra i numerosi altri obiettivi e progetti, ha accompagnato il percorso di fusione fra le Cia provinciali di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini che ha portato l’Organizzazione a diventare Cia Romagna.

Profondamente sentiti i saluti e i ringraziamenti rivolti a Rusticali dai dirigenti di Cia-Agricoltori Italiani, con in evidenza tanti meriti a lui riconosciuti nell’affrontare ogni nodo, questione, problematica, progetto con massima professionalità, competenza, disponibilità, passione, dedizione e con stile ed eleganza, tutti elementi che lo contraddistinguono come persona e come professionista, come ha tenuto a sottolineare il presidente di Cia Romagna, Danilo Misirocchi.

Rusticali, dal canto suo, esprimendo gratitudine per il sostegno ricevuto in tutti questi anni e calorosamente dimostrato da parte di tutti in questa sua ultima Direzione, ha messo in evidenza che a fronte di una decina di pensionamenti sono stati stabilizzati una quindicina di giovani: “Giovani braviafferma Rusticaliai quali auguro di poter lavorare con passione, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, con la voglia di confrontarsi e di mettersi in gioco per costruire ciò che serve per portare al successo che merita Cia Romagna insieme al nuovo direttore Mirco Bagnari”.

“Cos’è l’Alzheimer e com’è vivere con la demenza” – Convegno Anp il 18 dicembre

Anp-Cia Romagna, in collaborazione con Assistenza Prevenzione Ricerca Alzheimer, organizza il convegno sul tema “Cos’è l’Alzheimer e com’è vivere con la demenza: conoscere per diventare persone più consapevoli e inclusive”. L’inizaitiva si svolge Nella Sala di Cia Romagna a Cesena (Via Rasi Spinelli 160), mercoledì 18 dicembre 2019 alle ore 9.3. Per il programma in pdf clicca qui

 

I giovani imprenditori agricoli a Gattatico il 13 dicembre

“Innovare la cerealicoltura italiana: lo smart farming dei giovani imprenditori agricoli” titolo e tema dell’evento conferenza promosso da Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia, e in programma a Gattatico (Reggio Emilia) all’Istituto Alcide Cervi “Casa Cervi” (Via Fratelli Cervi, 9) venerdì 13 dicembre dalle ore 10.

Dopo i saluti di benvenuto da parte di Cristiano Fini, presidente Cia Emilia-Romagna, l’apertura dei lavori sarà a cura di Luca Trivellato, vicepresidente nazionale Agia.

Alle 10:15 spazio a “Innovazioni e produzioni cerealicole”: Valeria Villani, presidente Agia Emilia-Romagna e Carmelo Allegra, presidente Agia Sicilia, relazioneranno, invece, sui risultati del gruppo di lavoro dedicato.

Con la moderazione di Pietro Torresan, docente a contratto al Politecnico Milano, interverranno a seguire: Valeria Villani, presidente Agia Emilia-Romagna su “Digitale + tecniche agronomiche + esperienza = una nuova gestione del campo”Simone Agostinelli, Sustainable Farming Professional Barilla Spa su “Produttori e mercati: borsa merci”; Marco Bergami, membro comitato prezzi Borsa merci di Bologna già presidente Cia Bologna su “Produttori e mercati: borsa merci”, mentre Giuseppe Mecca, presidente Agia Basilicata relazionerà in merito allo “Studio di Caso Cooperativa Sviluppo Agricolo del Vulture” . Infine Marco Bettiol, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali Università di Padova parlerà di“Smart farming”.

Alle 12:15 la tavola rotonda “Innovare insieme” moderata dalla giornalista di Terra e Vita, Mary Mattiaccio. Parteciperanno: Antonella Incerti, XIII Commissione Agricoltura, Camera dei Deputati; Aproniano Tassinari, presidente nazionale UNCAI; Alessandro Squeri, presidente Giovani Federalimentare; Marco Pirani, presidente PROGEO  e Stefano Francia, presidente nazionale Agia-Cia.

Le conclusioni alle 13:30 vedranno intervenire Antenore Cervi, presidente Cia Reggio Emilia.

Il divieto della Ue sarà un disastro per il settore

L’Unione europea ha decretato il divieto di utilizzo dell’unico principio attivo efficace per combattere la cimice asiatica, uno fra i parassiti più temuti dagli agricoltori, che colpisce frutteti ed ortaggi, in particolare, ma non solo.  Il fatto ancor più grave è che non ci sono attualmente valide alternative al chlorpyrifos-methyl per una difesa efficace delle piante attaccate dalla cimice asiatica e per il prossimo anno i frutteti rischiano di essere irrimediabilmente compromessi.

“Sarà un disastro per il settore se non verrà attivata una deroga – afferma Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna – Per gli agricoltori romagnoli, e per l’indotto, già il 2019 è stato molto difficile e oneroso, anche a causa dell’aumentata presenza della cimice asiatica e dei suoi devastanti effetti sulle produzioni”.

Anche se prenderà il via la sperimentazione con la vespa samurai, passerà almeno un anno per vedere gli effetti positivi dell’antagonista.

“Tempi biblici che i produttori non si possono permettere – sottolineano Misirocchi e il presidente di Cia regionale Cristiano Fini – Non siamo contrari alla dismissione di principi attivi, ma senza altre proposte di mezzi di difesa alternativi al chlorpyrifos-methyl, i produttori saranno costretti ad estirpare le piante, compromettendo il loro reddito e mettendo a repentaglio un patrimonio frutticolo di qualità”.

Cia-Agricoltori Italiani Romagna auspica che sia possibile attivare una deroga nazionale per affrontare almeno la prossima annata ed evitare il tracollo del settore. Anche il Copa Cogeca, l’organismo che raggruppa le cooperative europee, si è espresso contrario a questo provvedimento. Per Misirocchi e Fini è necessario che il governo nazionale avvii una negoziazione con Bruxelles al fine di porre rimedio a questa decisione che potrebbe innescare risvolti economici nefasti per il settore ortofrutticolo.

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