NOTIZIE IN PRIMO PIANO ROMAGNA

ROMAGNA

Incontro con i candidati a sindaco di Faenza

Lunedì 14 settembre nella sede territoriale faentina di Cia Romagna si terrà l’incontro fra i rappresentanti dell’organizzazione e i quattro candidati a sindaco per il Comune di Faenza (Paolo Cavina, Roberto Gentilini, Massimo Isola, Paolo  Viglianti). Per Cia Romagna saranno presenti Stefania Malavolti, presidente territoriale per il comprensorio faentino, e Samuele Amadei, responsabile di zona. Nell’occasione Cia presenterà ai candidati il documento politico-programmatico con le priorità per il settore agricolo.

Cia: Cibus Forum e Macfrut Digital, doppio appuntamento

3 SETTEMBRE 2020 – CIA AL CIBUS FORUM
Cia partecipa a Cibus Forum 2020 “Food & Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione” in programma il 2 e il 3 settembre per iniziativa di Fiera Parma con la collaborazione di Federalimentare. Il presidente nazionale, Dino Scanavino, sarà alla tavola rotonda della Sessione 3: “Come si modificano i rapporti di filiera: valenza strategica e prospettive future per l’agroalimentare”, giovedì 3 settembre, dalle 10:45 alle 12:45. L’evento in fiera sarà trasmesso anche in diretta streaming. Leggi tutto
Programma Cibus Forum

8 SETTEMBRE 2020 – CIA AL MACFRUT DIGITAL 2020, WEBINAR SU ORTOFRUTTA ITALIANA E GREEN DEAL UE 
Cia al Macfrut Digital è promotrice dello spazio virtuale di confronto dal titolo “L’ortofrutta italiana sulla strada del Green Deal: Pac, innovazione e chimica verde” in agenda nella giornata inaugurale di martedì 8 settembre dalle 11 alle 12.00.
Dal 25 agosto è possibile effettuare la registrazione al webinar accedendo alla sezione “forum tecnici” del sito www.macfrutdigital.com
All’incontro, dopi i saluti e l’introduzione di Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna, interverranno: Joao OnofreDg Agri su “Le politiche europee per il settore alla luce del Green Deal”Ersilia Di TullioNomisma con un focus che tenterà di rispondere all’interrogativo “L’ortofrutta italiana e la transizione verde: a che punto siamo?”. “Obiettivo sostenibilità: le opportunità della chimica verde” sarà, invece, il tema della relazione di Sofia Mannelli di Chimica verde Bionet. A concludere l’incontro in videoconferenza, il presidente nazionale di CiaDino Scanavino. Per approfondire le caratteristiche di Macfrut Digital 2020 clicca qui

Cia “Assieme con gusto” alla XXIV Festa Artusiana

Torna la Festa Artusiana, che si svolgerà dal 1 al 9 agosto a ForlimpopoliCia Romagna parteciperà alla manifestazione con il progetto comune “Assieme con Gusto”, realizzato con altre organizzazioni professionali e cooperative del territorio all’interno dello spazio gastronomico nella centralissima piazza Antonio Fratti.

In questa speciale edizione della Festa le associazioni di rappresentanza del comprensorio condivideranno “Lo  stand delle Associazioni di categoria” per promuovere il gusto, i prodotti e le aziende del nostro territorio. In programma degustazioni differenti per ogni serata, in grado di solleticare ogni palato e soddisfare le diverse preferenze gastronomiche.

Proporranno la loro offerta gastronomica due agriturismi della CIA: lunedì 3 agosto Agriturismo le Margherite con la sua Puntina in salsa BBQ a cottura lenta, accompagnata da patate al forno; martedì 4 Agriturismo Clorofilla con la sua Lasagnetta con besciamella di capra e verdure dell’orto.
Il programma della Festa Artusiana sul sito della manifestazione

Anp – La Dottoressa Ancarani parla di vaccini alle direzioni del 16 luglio

Giovedì 16 luglio dalle 9.30, a Cesena, all’Agriturismo La Valle dei Conti (Via Montiano, 767), si svolgono la direzione romagnola e la direzione regionale dell’Anp.

La riunione contestuale delle due direzioni, alla quale parteciperà anche Alessandro Del Carlo, Presidente ANP nazionale, sarà l’occasione per approfondire un tema sempre molto attuale: “Vaccini: una garanzia per la salute e una speranza per il Covid19”. Espletati i lavori ordinari all’odg, sarà la dott.ssa Valentina Ancarani, responsabile del Centro Risorse Biologiche dell’IRST-IRCCS di Meldola, ad affrontare l’argomento.

Data l’importanza dell’appuntamento, per agevolare la partecipazione, sono stati organizzati i pullman. Questi gli orari e i punti di partenza:

08:00, Lugo, parcheggio sede Cia– Via Gastaldi

08:20, Faenza, parcheggio Mokador

08:35, Forlì, parcheggio centro commerciale Globo

Arrivo previsto all’Agriturismo La Valle dei Conti alle ore 9:00.

Danni da gelate, Roma si dimentica dell’ortofrutta emiliano romagnola

“Per l’ennesima volta il legislatore si dimentica dell’ortofrutta e dell’Emilia Romagna: dopo i mancati risarcimenti sui danni da ‘burian’ del 2018 – dati ai produttori pugliesi e incredibilmente non concessi agli agricoltori romagnoli – da Roma giungeranno solo pochi spiccioli agli ortofrutticoltori emiliano romagnoli”.

La denuncia viene da Cia – Agricoltori Italiani Romagna nel segnalare che nel Decreto ‘Rilancio’ verranno stanziati solo 10 milioni di euro a fronte di alcune centinaia di milioni di euro persi a causa delle gelate primaverili di quest’anno che hanno duramente colpito la nostra regione, in particolare la Romagna.

“Le piante sono completamente spoglie dei loro frutti – afferma Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagnacon percentuali di danno che vanno da un 50% fino al 100%, causando una perdita di produttività insostenibile da parte delle imprese ed aggravata da ulteriori danni dovuti dalla cimice asiatica”. Cia Romagna, che apprezza l’inserimento della deroga rispetto alla legge 102 sulle calamità fortemente richiesta e voluta dalla Confederazione, ritiene però assolutamente insufficiente lo stanziamento previsto all’articolo 222 del Decreto ‘Rilancio’ che sta per essere approvato in Parlamento.

“È necessario incrementare le risorse e prevederne altre nei prossimi provvedimenti – sostiene il presidente Misirocchialtrimenti non mangeremo più ortofrutta italiana e saremo costretti a nutrirci di prodotti stranieri che hanno standard qualitativi e sanitari nettamente inferiori ai nostri. Inoltre – conclude Misirocchila mancanza di ortofrutta locale innesca un effetto domino, dal produttore ai successivi anelli della catena. Il quadro in Romagna è senza precedenti. Gravi le conseguenze per le imprese agricole, per tutti gli addetti lungo tutta la filiera, comprese le strutture cooperative e private operanti sul territorio per il ritiro, la lavorazione, la conservazione e la commercializzazione con attività chiuse o semichiuse. Contrazione del lavoro e del reddito per tutti, con probabili problemi di tenuta sociale oltre che economica”.

L’assessore Mammi a Ravenna per l’incontro coi vertici regionali Cia

Il turismo rurale e i problemi che sta attraversando l’agricoltura emiliano romagnola i temi discussi nell’incontro svoltosi all’Agriturismo ‘Palazzo Manzoni’

I vertici di Cia-Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna hanno incontrato, all’agriturismo “Palazzo Manzoni” a San Zaccaria (Ravenna), l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi in una giornata all’insegna dell’approfondimento di diverse tematiche del settore primario: dal turismo rurale ai pesanti problemi che sta attraversando l’agricoltura emiliano romagnola. Presenti anche i componenti romagnoli della Giunta regionale di Cia: Danilo Misirocchi (presidente Cia Romagna), Stefano Francia (presidente Agia Nazionale) e Pierino Liverani (presidente Anp regionale).

Dopo la riunione della mattinata, i vertici Cia e l’assessore Mammi hanno visitato alcune aziende frutticole colpite dalla crisi.  È stata descritta la difficile situazione, da Rimini a Piacenza, e sono state sottolineate le criticità dell’agricoltura, dalle gelate che hanno falcidiato i raccolti della frutta estiva, alla cimice asiatica; dai prezzi in caduta libera di Parmigiano e suini, fino ai danni da fauna selvatica. Una grave situazione di perdita di reddito e di lavoro delle imprese, non solo di quelle agricole: un danno che a catena si riversa dal primo anello lungo tutta la filiera, fino al difficile scoglio del mercato.

Nel corso dell’incontro fra Cia e assessore Mammi si è parlato anche del nuovo progetto di legge, varato dalla giunta della Regione Emilia-Romagna, che prevede lo stanziamento di 24 milioni di euro per aiutare agriturismi e fattorie didattiche. “Uno sviluppo davvero importante per l’agriturismo regionale perché si è riusciti a fare capire e comprendere a tutti l’importanza dell’offerta enogastronomica e anche l’ospitalità della nostra regione, una capacità che può davvero dare un contributo rilevante. Un’attività che si è fermata per il Coronavirus, ma che dal 18 di maggio è ricominciata con l’attività di ricezione turistica, rispettando e mantenendo tutti canoni e le normative in termini di sicurezza. Con il Progetto di Legge ad hoc messo in campo dalla Regione Emilia Romagna auspichiamo un rilancio del settore penalizzato, come altri, dall’emergenza sanitaria”. Lo ha sottolineato Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna, nel commentare il nuovo progetto di legge. “Proprio un mese fa all’agriturismo “Corte dell’Abbadessa” di San Lazzaro di Savena, luogo in cui Cia ha realizzato un evento sul tema, l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi è intervenuto su questo tema ed ha accolto, con la proposta di legge, le indicazioni della Ciaprosegue FiniA Ravenna, all’Agriturismo “Palazzo Manzoni”, l’assessore Mammi ha confermato la volontà di supportare il comparto e l’auspicio è che si vada ad una rapida applicazione dei provvedimenti più che mai necessari”.

Sul tema dell’agriturismo l’Assessore Mammi ha ricordato che le aziende di settore attive in Emilia Romagna sono 1.186, con una capacità ricettiva pari a 9.854 posti letto e 407 piazzole in agri-campeggio e la possibilità di somministrare fino a circa 4,5 milioni pasti l’anno, mentre le fattorie didattiche sono complessivamente 286.

Una realtà che dà occupazione a migliaia di addetti. “Siamo diventati testimoni importanti nel territorio – dice Massimo Bottura, presidente regionale dell’associazione agrituristica della Cia Turismo Verde e titolare dell’agriturismo che ha ospitato l’incontro – oltre a creare circa sei mila posti di lavoro in tutta la regione. Tramite le nostre aziende valorizziamo le aree rurali creando presidi di rilievo. Poi, dato che si parla di fattorie didattiche e di ricezione dei ragazzi, noi da anni siamo partecipi in queste attività perché abbiamo le strutture e l’esperienza per creare cultura, anche contadina, e dare un supporto ideale per tutte quelle attività che oggi si trovano in difficoltà a causa del Coronavirus”.

Contributo a fondo perduto del “Decreto Rilancio”, uffici di Cia Romagna a disposizione per le richieste

Con il “Decreto Rilancio” sono state introdotte numerose agevolazioni per sostenere le imprese italiane che hanno subìto danni economici a causa dell’emergenza Covid-19.

In particolare l’articolo 25 ha introdotto un contributo a fondo perduto per i titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, con partita IVA attiva, che abbiano subito una riduzione del fatturato. Possono beneficiare del contributo gli agricoltori, compresi coloro che integrano l’attività agricola con attività agricole connesse, oppure svolgono attività eccedentarie rispetto al reddito agrario. Se in possesso dei requisiti, il contributo verrà concesso indipendentemente dal tipo di gestione dell’impresa agricola.

Tra i destinatari della misura vi sono anche gli imprenditori agricoli cosiddetti “esonerati”, ossia titolari di partita IVA in agricoltura il cui volume di affari nell’anno precedente non ha superato i 7.000 euro, e che quindi sono esonerati dalla tenuta della contabilità IVA e ricevono autofatture nel caso di vendita dei loro prodotti verso soggetti imprenditoriali. Qualora dalla differenza fra il valore imponibile delle autofatture di aprile 2020 e quello di aprile 2019 risultasse che la perdita subita è superiore ad un terzo, gli interessati dovranno contattare gli uffici di Cia Romagna entro il 15 luglio per prendere appuntamento e presentare la domanda.

Sussiste inoltre la possibilità di ricevere sia il contributo a fondo perduto, sia l’indennità del mese di aprile per tutti gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) (artigiani, commercianti, coltivatori diretti e imprenditori agricoli).

Per l’accesso al contributo, la norma contempla due condizioni: l’impresa non deve non aver conseguito un ricavo o fatturato superiore a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019; deve essere in grado di dimostrare che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 di quello di aprile 2019.

Gli interessati potranno richiedere il contributo a fondo perduto attraverso la presentazione di un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica; direttamente o attraverso un intermediario fiscale abilitato alle trasmissioni telematiche. Cia – Agricoltori Italiani con la propria rete di competenze e strutture è in grado di assicurare supporto e consulenza nell’iter istruttorio della pratica e nelle trasmissione telematica all’Agenzia.

La struttura, in questi giorni, è impegnata nel  lavoro di analisi delle posizioni delle singole aziende che affidano la tenuta della contabilità alla nostra Organizzazione per verificare il rispetto dei requisiti per accedere al contributo.

Tali imprese  saranno contattate direttamente nei prossimi giorni se aventi diritto.

LINK documenti:

– Maggiori informazioni, ammontare del contributo e casistica

– Indicazioni per gli “esonerati”

A Bagnacavallo nuova sede per Cia Romagna

I servizi: assistenza agricola, assistenza fiscale, Patronato Inac

A Bagnacavallo la sede di Cia Romagna è stata trasferita da via Fiume a via Silvio Pellico 2/G. Gli uffici sono spaziosi e accoglienti, facilmente accessibili, anche per la disponibilità dei parcheggi.

Cia Romagna, dalla fusione avvenuta a dicembre 2017 delle Cia delle province di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini, ha avviato una riorganizzazione a più livelli, da quello politico a quello tecnico, dalla rappresentanza territoriale ai servizi alle imprese e alle persone (agricoltori e non). Fra gli obiettivi: innovazione nella rappresentanza e nei servizi; supporto e risposte in linea con le nuove necessità con due punti ben saldi: la tutela del reddito degli agricoltori e l’affermazione del ruolo dell’agricoltura. La nuova sede a Bagnacavallo – zona che fa parte delle aree agricole per eccellenza del territorio – rientra nel percorso tuttora in essere volto ad ampliare e aggiornare i servizi per rispondere al meglio alle esigenze e ai nuovi bisogni degli agricoltori associati e di tutti i cittadini.

Molteplici i servizi erogati: Centro di assistenza agricola (Caa), per ad esempio: domanda Pac, domanda danni da selvaggina, richieste contributo vigneto, Psr, insediamenti giovani, finanziamenti regionali; Centro di assistenza fiscale (Caf), per ad esempio 730, unico, Red, Isee, successioni; Patronato Inac, per ad esempio: pensioni, invalidità, sostegno al reddito.

Fra i diversi servizi ora Cia Romagna è, tra gli altri adempimenti, in piena campagna redditi e fornisce a tutti i cittadini (non solo agli agricoltori), l’assistenza necessaria per la compilazione del modello 730, effettuando le verifiche di eventuali rimborsi e/o crediti potenzialmente esigibili. Il Caf di Cia Romagna, sempre per tutti i cittadini, effettua anche gli adempimenti legati a imposte, bonus e incentivi, quali per esempio il rilascio dell’Isee, assegni familiari, reddito di cittadinanza, successioni e altri ancora. Con la promozione “Porta un amico” verrà riconosciuto uno sconto del 10% sulla compilazione.

La sede di Cia Romagna a Bagnacavallo risponde allo 0545 63888. Gli uffici sono aperti al pubblico lunedì e martedì dalle 8.30 alle 12.30; giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17. Il Tecnico è presente il martedì mattina e il giovedì pomeriggio. Occorre telefonare per prenotare un appuntamento.

Parte la lotta alla cimice asiatica. Al via anche il ristoro dei danni

cimice asiatica

Con la firma da parte del direttore generale del ministero dell’Ambiente del decreto che autorizza l’Emilia-Romagna, insieme ad altre quattro Regioni dell’Italia settentrionale (Veneto, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia), al rilascio in campo aperto della vespa samurai, è partito il piano di contrasto al pericoloso parassita che, dalla sua comparsa nelle campagne del Nord Italia, ha provocato danni ingentissimi a molte coltivazioni, in primis la frutta (pesche, pere e mele).

Tutto è pronto, quindi, per il lancio in tappe successive di un piccolo esercito di oltre 65mila esemplari di vespa samurai in Emilia Romagna, 12 mila in Trentino Alto Adige, che saranno complessivamente impiegati nella guerra alla cimice.

Il programma regionale prevede il rilascio, in 300 punti distribuiti lungo i corridoi ecologici della Regione (aree verdi, lungo fiume, boschetti, ecc.) di 66.000 insetti, che andranno alla ricerca delle ovature di cimice asiatica per deporvi le proprie.

Tutti i punti di introduzione saranno riconoscibili per la presenza di un cartello informativo.

Inoltre sono state finalmente sbloccate le risorse destinate alle aziende agricole che hanno subito ingenti danni a causa della cimice asiatica. Come richiesto da Cia, i danni da cimice sono stati inseriti nella legge 102 sulle calamità. Le aziende possono procedere con le pratiche per i contributi.
A disposizione ci sono 80 milioni di euro stanziati dall’ultima legge di bilancio per tutti i territori delimitati a livello nazionale, di cui 40 milioni per quest’anno e l’altra metà ripartita in due tranche da 20 milioni ciascuna per gli anni 2021 e 2022.

Volantino Trissolcus japonicus

Ulteriori informazioni sul sito della Regione Emilia-Romagna

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
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